 |
|
L’Assessore all’Ambiente della Provincia di Firenze, Renzo Crescioli, replica alla nota diffusa dal consigliere provinciale Andrea Calò in merito alla futura destinazione del sito delle Borra, collocato nel territorio comunale di Figline Valdarno, il cui utilizzo è previsto nel quadro degli accordi con la Provincia di Arezzo e nella vigente pianificazione provinciale e straordinaria d’ambito.
“Nel copia e incolla creativo fatto dal consigliere Calò – spiega Crescioli – ha fatto capolino un riferimento ai ‘rifiuti tal quali’ che nel testo dell’accordo non esiste, mentre è chiaramente indicato che nell’impianto delle Borra dovranno essere conferite le tipologie dei rifiuti indicate nel Piano Straordinario della Comunità Toscana Centro che esclude tale modalità in coerenza con la normativa europea”.
“Ricordo al consigliere Calò – aggiunge l’Assessore provinciale - che l’accordo firmato con la Provincia di Arezzo non è altro che la prosecuzione di intese che risalgono a prima del 2004, finalizzate a garantire la possibilità di rivolgersi ad impianti della provincia di Arezzo per smaltire rifiuti prodotti dai territori della zona fiorentina. Ricordo inoltre, per l’ennesima volta, che sino a quando non saranno realizzate, contestualmente, le previsioni di riduzione e differenziazione e quelle impiantistiche della pianificazione già vigente, saremo costretti a continuare ad esportare i nostri rifiuti fuori dalla nostra provincia (a Pisa e Arezzo): una scelta oggi obbligata, ma da superare velocemente. Considero infatti il principio della autonomia dei territori nello smaltimento dei rifiuti innanzitutto giusto dal punto di vista ambientale. A meno che non si pensi che il problema dei rifiuti si risolva facendoli sparire esportandoli altrove. Con, in più, un pesante aggravio sulle tasche, oggi non certo ricche, di cittadini e famiglie”.
“Il consigliere Calò – continua Crescioli – si è anche dimenticato di specificare che nell’accordo con la Provincia di Arezzo si parla dell’utilizzo delle Borra ‘con la precisa intenzione di perseguire ogni efficace azione al fine di prevenire e mitigare gli impatti derivanti dalla presenza, in Valdarno, di una pluralità di impianti di smaltimento rifiuti’, e che quindi la sua realizzazione è subordinata alla chiusura dell’impianto di Podere Rota. Ribadisco inoltre che questo accordo è coerente con l’impostazione che ispira la pianificazione già approvata e quella in elaborazione, finalizzata al progressivo superamento delle discariche, e che ci è richiesta anche dalla Regione Toscana (dove il partito del Consigliere Calò fa parte della maggioranza). Per fare questo però serve realizzare quanto abbiamo previsto e prevederemo nei futuri piani: ulteriore riduzione dei rifiuti, differenziata al 65% e impianti di termovalorizzazione solo a chiusura di questo ciclo virtuoso”.
“Infine - conclude Crescioli - ad Andrea Calò voglio sottolineare, con simpatia e affetto, che nella mia vita politica e amministrativa mi sono sempre ispirato ad un principio, che è quello di compiere le scelte sulla base di quello che ritengo essere l’interesse pubblico e gli accordi politico-programmatici con cui una coalizione si è presentata davanti ai cittadini, e non sulla base delle contingenze elettorali. Considero questo un fondamentale principio di igiene della politica al quale, per quanto non sembri andare di gran moda oggi, non intendo derogare”.
Ufficio Stampa Provincia di Firenze
|